Il bambino davanti alla morte di un genitore: come parlargli - birraboero.it

La perdita di un figlio da parte del padre

Ci sono sempre stati, sono le prime persone, il primo affetto, che abbiamo mai incontrato.

Quando è un bambino a subire la perdita

È, quella con loro, la nostra più antica relazione. Alcune delle reazioni possono addirittura sorprendere o spaventare. Si provano, oltre allo shock, al dolore, ad un senso di intorpidimento, anche rabbia e sensi di colpa. I sentimenti che si vivono sono molteplici e spesso contraddittori e si manifestano quando meno ce lo aspettiamo, creando confusione e stress.

la perdita di un figlio da parte del padre

Queste reazioni, queste emozioni finiscono spesso per rimanere seppellite sotto il peso degli impegni e delle attività che un adulto deve affrontare, sotto la routine della vita di tutti i giorni mentre sarebbe invece opportuno dare loro spazio ed espressione.

Con la morte dei genitori perdiamo parte della nostra storia, parte di noi stessi e delle nostre radici: perdiamo, spesso, un confidente, un amico, un consigliere, un legame affettivo imprescindibile, al di là delle difficoltà che ci possono essere state.

La morte di un genitore sollecita la riflessione la perdita di un figlio da parte del padre propria mortalità e ce la fa apparire più prossima di quanto non la percepissimo prima. Mi dava la certezza fino a quel momento astratta che tutti gli uomini sono mortali — che non ci sarà mai discriminazione — e grazie a questa logica, la certezza di dover morire mi calmava.

Quando uno dei genitori muore, cambia — spesso — anche il nostro rapporto con il genitore che rimane. Come per ogni lutto, infatti, la vita si spezza in prima e dopo.

Il lutto patologico nella perdita di un figlio

E quel dopo, che tipo di forma ha? Tutto ruota intorno al dover essere forti, stoici, resistenti, autonomi, volitivi.

  • Gran parte della sofferenza che si prova durante un lutto, tuttavia, non è dovuta semplicemente ai cambiamenti che esso impone alla nostra vita.
  • Come festeggiare il compleanno del genitore scomparso Genitori, lavorate sul vostro lutto La morte è un tema doloroso per noi, ma fa parte della vita e, presto o tardi, ne fanno esperienza anche i bambini.

Dovere, si. Non volere. Non ero giustificata a fermarmi.

La cosa che non bisogna assolutamente fare è dire delle bugie al bambino. Non bisogna proteggerlo da un dolore che proverà comunque, ma aiutarlo ad affrontarlo. Psicologia infantile La morte di una persona amata e significativa rappresenta una delle esperienze emotive più dolorose per ogni essere umano, al di là dell'età in cui questo evento si collochi nel ciclo di vita dell'individuo. Evitare di viverla non è la via per la salute psicologica del bambino. Certamente l'evento della morte assume una rilevanza particolare, se questo coinvolge bambini, sia molto piccoli, sia in età prescolare o scolare.

Solo a parole. In fondo non sarei certo rimasta a casa per sempre, no? Eppure il legame indissolubile che è prerogativa dei genitori proclamare ed esternare, non è la perdita di un figlio da parte del padre a senso unico.

Lo stato d’animo più comune del genitore in lutto: il senso di colpa

Quando quel legame si spezza e resta solo il figlio, anche se è un figlio adulto, come lo sono io, il dolore è devastante, sordo, continuo, martellante e impietoso. Ti soffoca, ti avvelena, ti porta via anche le lacrime e ti lascia intontito a chiederti come potrai alzarti di nuovo da terra.

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Ci vuole tempo, ci vuole fatica, fa male. Sei solo.

Le manifestazioni principali del lutto nei bambini

A volte, davvero, non so come sia stata capace di sopravvivere per un anno e mezzo. Forse ci sono riuscita perché mia madre mi ha insegnato anche il coraggio di avere paura. Provai un grande freddo.

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La mia vita che era piena di Lei, dopo divenne improvvisamente piena di vuoto. Per la prima volta, la realtà superava le mie fantasie più pessimistiche.

Nessun genitore si aspetta di sopravvivere ai propri figli e si sente in colpa di essere vivo. Trovate in questa sezione riflessioni e testimonianze sulla perdita di un figlio: speriamo che vi possano essere di aiuto.

Non potevo ignorare o soffocare il dolore, dovevo ascoltarlo e viverlo: lo dovevo a mia madre ed a me stessa. Il dolore non ha anagrafica: avevo amato amo molto la mia Mamma che si era, pian piano, trasformata in un essere indifeso, fino ad avere comportamenti e bisogni tipici di un neonato.

Avevo perso — con lei — anche una piccola figlia.

Il vissuto emotivo della coppia Analisi relazionale della coppia in terapia La storia personale della moglie La storia personale del marito La funzione della Psicoterapia: obiettivi raggiunti Considerazioni conclusive: la reazione alla morte Bibliografia Appendice. La velocità e l'oblio muoiono nella continuità delle generazioni Introduzione: il concetto di morte La morte fa parte dell'esistenza di ciascun individuo, e con essa la separazione dagli altri significativi. La morte dunque è un fatto biologico, i suoi effetti un fatto culturale. Ogni essere umano prende consapevolezza della morte quando questa dimensione entra in contatto con il suo mondo percettivo.

Il dolore forte arrivava ad ondate, a tradimento, a pugnalate. Sentivo a volte sento sul mio corpo il male del quale Lei non poteva nemmeno lamentarsi, ma che io riuscivo ad intuire. Per donare se stessi è un processo complicato. So che devo essere più indulgente, devo accettare i miei limiti, le mie debolezze, le mie fragilità: cosi come so di dover continuare a camminare con la sua mancanza al mio fianco. Il suo ultimo giorno e quel primo giorno hanno mutilato la mia vita rendendomi più povera e sola, ma — voglio sperare — con un valore in più.

  • A causa del lutto si infrange il presupposto fondamentale per lo sviluppo di un attaccamento sicuro, la presenza costante del genitore.
  • Il senso di colpa e il sollievo si alternano, tornano in mente le ultime conversazioni, i momenti passati insieme, quello che avremo voluto dire e non abbiamo detto.

Macdonald H.